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Il tuo progetto musicale è una startup

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Il concetto è semplice eppure potente: lavora al tuo pro­getto artistico come se fosse una startup. In pratica, come musicista e ideatore di un nuovo progetto, è come se tu stessi gestendo una startup, e la musica è il tuo prodotto.

Negli ultimi anni la metafora dell’artista-startup è stata oggetto di articoli e approfondimenti nei blog di tutto il mondo. In Italia, fino a oggi, sul tema è stato pubbli­cato un unico testo, a firma dell’esperto di marketing e strategie digitali Thomas Brownless, che ne ha scritto per sommi capi nel suo libro La tua band è una startup.

 

COS’È UNA STARTUP?

Una startup è un’impresa che nasce con il proposito di essere innovativa e di crescere velocemente. Contiene in sé il germe della ri­voluzione e ha l’obiettivo di dare luce a qualcosa che nessun’altra impresa ha mai realizzato prima.

Per riuscirci devono provare a innovare qualco­sa che già esiste, unendo diversi servizi o dando risposte nuove alle esigenze delle persone.

Un altro elemento che caratterizza le startup è la scala­bilità. È un progetto di business che ha l’o­biettivo di raccogliere un numero estremamente elevato di potenziali clienti nel minor tempo possibile.

 

 

LA TUA STARTUP MUSICALE 

Sei un artista dell’era digitale e sei dunque, idealmente, il titolare di una startup musicale. L’idea innovativa è tua e sarai tu a doverla testare e validare sul campo prima di poterla proporre credibilmente ai potenziali investitori e stakeholder (che nel tuo caso saranno produttori, mana­ger, case discografiche, editori).

Del resto, tranne che in rare occasioni, alla luce delle dinamiche del mercato musicale attuale, nessun profes­sionista preparato e quotato si sognerebbe di investire su un progetto che non abbia già dimostrato di poter attira­re l’attenzione di una prima significati­va fetta di pubblico.

Fortunatamente, soprattutto all’inizio del percorso, il lavoro che farebbe per te un manager o un’etichetta puoi tranquillamente svolgerlo in autonomia, e spesso anche meglio.

 

DA DOVE INIZIARE

 L’IDEA MUSICALE 

Per avviare una startup musicale bisogna avere prima di tutto un’idea innovativa. Non basta dire “mi metto a suonare e vediamo cosa succede”. Hai bisogno di analiz­zarti in profondità, riflettere, organizzare le idee, cercare e trovare una chiave differenziante su cui fondare il tuo progetto. Per riuscirci devi anche conoscere l’ambiente di riferimento e individuare con precisione il pubblico a cui intendi rivolgerti.

 

LE MATERIE PRIME

Per partire con il piede giusto nella costruzione della tua startup musicale ti saranno certamente di supporto anche altri elementi, di cui ti converrà dotarti fin da subito.

 

Un nome efficace

Un nome efficace può rappresen­tare il cinquanta per cento del successo di un progetto, di un brand, di un artista. Pensa agli artisti che ti piacciono e che hanno avuto anche un certo successo. Pensa ai loro nomi.

Pensa a un nome creativo, che evochi immagini e sen­sazioni vicine alla tua musica, un nome che riesca a con­ferire identità e carattere al tuo progetto artistico. Il nome accompagna un artista per tutta la sua vita ed è importan­te sceglierlo con grande cura e attenzione.

 

Le canzoni

Alla base del successo di un progetto artistico, come è ovvio che sia, ci sono sem­pre e comunque le belle canzoni. L’unica cosa che davvero conta, e probabilmente anche la più difficile da fare, è scrivere belle canzoni.

Se non sei uno dei rari e fortunati autori o compositori che riescono a scrivere canzoni belle e ispirate con innata naturalezza e con costanza, non disperare, esistono diver­si validi corsi di composizione musicale e song-writing a cui puoi partecipare per apprendere le tecniche migliori e sbloccare i tuoi chakra compositivi.

 

La preparazione tecnica

Come per qualsiasi altra professione, chi vuole vivere di musica deve essere preparato anche e soprattutto dal pun­to di vista tecnico. Essere un artista e puntare sulla tua capacità creativa non ti esautora dalla necessità di saper usare bene il tuo strumento di lavoro, sia esso la voce, la chitarra, la batteria o qualsiasi altro.

 

Un luogo di riferimento

Può essere anche solo un laptop dedicato esclusivamente al tuo progetto, può essere la tua camera, una stanza della casa in cui vivi, una piccola sala prove o una cantina pol­verosa. La musica ha bisogno di un posto a lei riservato nella vita di ogni artista, di un luogo (fosse anche virtua­le) nel quale sapere di potersi rinchiudere, di una tana in cui dedicarsi al proprio progetto senza distrazioni.

 

Il materiale di presentazione 

Oltre che a ideare e suonare il tuo progetto artistico, devi essere bravo anche a descriverlo e presentarlo. Quindi, mentre sei al lavoro per scrivere e produrre i tuoi brani, dovrai preparare il materiale che racconterà il tuo proget­to al mondo. Vediamo di che cosa avrai bisogno.

  1. L’EPK (Electronic Press Kit)

Nel press kit non possono mancare una breve presentazione / biografia scritta in modo chiaro, interessante e coinvol­gente, delle belle foto o grafiche del progetto, le tue can­zoni più rilevanti, i tuoi contatti (email, sito web e social) e magari anche qualche video o teaser della tua musica accessibile tramite link YouTube.

  1. Il sito web

Un artista deve avere un sito web di sua proprietà con un dominio di primo livello. Una cosa tipo www.nomeartista.it. Il sito e il relativo dominio resteranno di tua proprietà fino a quando vorrai. Non dimenticare che sui social siamo tutti ospiti di qualcuno che, da un momento all’altro, potrebbe staccare la spina o cambiare le regole a suo piacimento.

  1. I profili social

Se il sito web rappresenta la tua casa, i social media sono una sorta di piazza virtuale, un luogo in cui incontrare le persone, dialogare con loro, farti co­noscere e conoscerle. Qui dovrai riuscire ad affermare il tuo racconto e a far percepire al tuo pubblico potenziale il valore che la tua musica può trasmettergli.

 

LA SQUADRA

Anche se hai deciso di occuparti in prima persona di gran parte del lavoro, devi essere consapevole che non potrai mai gestire tutto completamente da solo.

Valuta quindi la costruzione di una piccola squadra di collaboratori, che siano i tuoi colleghi musicisti già coin­volti nel progetto, se siete una band, persone che conosci, di cui ti fidi e che credono in te o semplici collaboratori esterni e appassionati su cui ritieni di poter contare. Nessu­no di noi è bravo in tutto, ma tutti siamo bravi in qualcosa.

Per stabilire di quale supporto hai effettivamente bi­sogno, cerca di individuare i tuoi punti di forza e le tue attitudini e mettiti alla ricerca di persone che siano brave e capaci in ciò in cui tu non ritieni di esserlo.

La nascita e la gestione di un progetto artistico richie­de cinque principali ambiti d’azione, con relativi ruoli chiave da ricoprire:

  1. La produzione
  2. Il management
  3. La co­municazione
  4. Il booking
  5. L’amministrazione

 

DIVERSI MODELLI DI STARTUP

Esistono vari tipi di approccio per gestire efficacemente l’avvio di una startup, uno su tutti risulta particolarmente adatto ad un progetto musicale ed è il metodo lean startup. Per approfondire il discorso non ti resta che iscriverti alla nostra newsletter e non perderti i prossimi articoli.

Questo articolo è estratto da La Musica Attuale – come costruire la tua carriera musicale nell’era del digitale, di Massimo Bonelli.

 

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