Sulla strada del nostro Sogno Giusto, inevitabilmente ci troveremo di fronte ad un bivio: fare tutto da soli, oppure adoperarci per trovare la struttura giusta che ci segua.
POSSO FARE TUTTO DA SOLO?
Siamo in un'epoca in cui la tecnologia, grazie anche all'intuitività di alcuni strumenti e software, ci può dare l'impressione di poter interpretare ogni ruolo del mercato musicale: con un Mac e una scheda audio possiamo registrare le nostre canzoni, attraverso i social possiamo promuoverle, possiamo stampare a basso costo attraverso servizi di stampa online, possiamo scrivere a chiunque abbia un profilo fb o ig, possiamo archiviare online il nostro materiale, ecc
Quindi la risposta è: in teoria sì.
Nella pratica però è difficile: far tutto da soli implica il fatto di coprire ogni ambito professionale del caso e, per competenze, per background, per attitudine che non può essere adatta ad ogni aspetto o semplicemente per esperienza, non potrete mai sostituirvi ad ogni tipologia di professionista del mercato.
DA DOVE INIZIO?
Voglio fare tutto da solo, da dove inizio? Proviamo, ancora una volta, a farci le “domande giuste”.
- Studiare il mercato di riferimento: vale per ogni lavoro, proviamo a considerarci dei liberi professionisti che si stanno inserendo nel mercato del lavoro.
a) Quanto conosco di quel mercato?
b) Come faccio ad imparare? - Gli ambiti professionali: ogni mercato ha le sue figure professionali di riferimento, se vogliamo lavorarci dobbiamo conoscerle tutte.
a) Quali sono?
b) Come lavorano? - La strategia: una cosa che spesso manca ai giovani artisti è un piano, studiare una strategia deve essere il nostro primo obiettivo a breve termine.
a) Dove voglio arrivare?
b) Quali sono gli strumenti che mi servono?
IL MERCATO DI RIFERIMENTO
Studiare il mercato di riferimento è fondamentale per capire come muoversi, ma come possiamo farlo?
Quello formativo è un aspetto che per moltissimi anni è stato trascurato, in ambito musicale. Da qualche anno invece alcune rinomate scuole private hanno creato o stanno creando corsi di formazione in music business e music marketing. Sono corsi perlopiù dal costo abbastanza alto e non abbiamo ancora un riscontro concreto sulla loro effettiva efficacia, ma è comunque un buon segnale il fatto che ci sia un’attenzione in questo senso.
Esistono però moltissime iniziative formative a costo zero, format pensati per i giovani musicisti ma anche per chi vuole affrontare il mestiere della musica in ogni suo aspetto. Festival come il _reset di Torino, il Meeting del Mare di Marina di Camerota, solo per fare due esempi, danno ampio spazio a momenti di tutoraggio, consulenza e seminari sui temi caldi dell’ambiente. Sono anche luoghi e situazioni in cui incontrare diversi players del mercato, confrontarsi e allacciare rapporti e collaborazioni.
Insomma, una volta qualcuno fu flagellato in pubblica piazza per aver detto che per trovare lavoro è meglio una partita a calcetto che mandare curricula... diciamo che, alla fine, tutti i torti non li aveva...