Ciao, mi chiamo Francesco Galassi e sono un musicista fallito.
Fa ridere, lo so, ma paradossalmente il fatto di fallire come musicista è stata la cosa migliore che mi sia mai capitata a livello professionale, perché mi ha fatto capire quale fosse davvero la mia strada.
Avete mai visto il film Blow, con Johnny Depp? È la storia di George Jung, ovvero Boston George, considerato uno dei più grandi narcotrafficanti della storia statunitense. Beh, una scena di quel film mi è rimasta particolarmente impressa e mi torna in mente ogni volta che, nei seminari che tengo in giro per l'Italia, mi ritrovo a suggerire una strada ai giovani artisti che ho davanti: George viene arrestato con 330 kg d’erba e, in cella, conosce Diego Delgado, con il quale ha una conversazione che gli aprirà la strada verso “il successo”.
Dice Diego: “Tu hai un sogno, e per me puoi realizzarlo, ma finora hai fallito. Perché?”
La risposta stizzita di George è secca “Perché mi hanno beccato!” - “No mi hermano, hai fallito perché quello che avevi era il sogno sbagliato.”
Boston George (dice lui stesso) entra in carcere con un diploma in marijuana e ne esce con un dottorato in cocaina ma vabbè, quella è un’altra storia e con questo non voglio suggerirvi di buttarvi nel narcotraffico (benché certamente più redditizio della musica). Quello che possiamo imparare da questa scena, però, è che per avere successo è fondamentale capire qual è il sogno giusto. Il PROPRIO sogno giusto.
Nasciamo con il falso mito di un’industria musicale che non esiste più, cresciamo a suon di porte in faccia e di persone che ci vogliono spiegare come funziona il mondo e perché non siamo adatti, finiamo per perdere di vista cosa siamo. E perdere di vista cosa siamo ci impedisce di comprendere cosa vogliamo davvero e qual è il sogno giusto per noi.
Per questo ho deciso che, a partire dal prossimo numero, dedicherò i miei editoriali sul cartaceo di ExitWell ad un modo diverso di vedere il mercato discografico, partendo da voi, dai vostri obiettivi, dai vostri sogni, provando a darvi consigli concreti per scoprire il vostro sogno giusto. Questi editoriali saranno in esclusiva digitale qui sul blog di iCompany.
Potete quindi scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. raccontando non la vostra musica, ma voi stessi, e specificando il vostro più grande obiettivo, il motivo che vi spinge a fare musica. Ogni mese ne sceglierò uno e partirò da quello per provare ad adattare strumenti e concetti basilari al proprio modo di vedere la musica. E magari, perché no, se arriveranno storie personali particolarmente belle, potremmo anche pensare di farne una rubrica dedicata.
Articolo presente anche sul numero di ottobre 2018 di ExitWell Magazine