Abbiamo chiesto a Francesco Farabegoli le tre cose che un musicista non dovrebbe mai fare durante un’intervista ma che, puntualmente, fa.
Primo: Non dire bugie. È banale dirlo così, ma se ad esempio pensi che io sia una testa di cazzo, o se pensi che io non abbia capito il tuo disco o ti abbia fatto una domanda stupida, dovresti dirmelo. E se pensi che è meglio dire una cosa “giusta” piuttosto che la tua vera opinione in merito alla domanda che ti ho fatto, probabilmente stai per dirmi una cosa sbagliata. La cosa peggiore delle interviste: sono noiose e ripetitive. Tutti i giornalisti fanno le stesse domande, tutti i musicisti danno le stesse risposte. Io proverò a migliorare le domande e tu prova a migliorare le risposte.
Secondo: Non farti intervistare da chiunque a prescindere. Dai un’occhiata alla rivista o al sito che ti intervista, dai un ascolto al programma radio che sta per chiamarti, eccetera. Magari prova a cercare negli archivi online se la persona che ti sta chiamando ha già parlato di te, e se non l’ha fatto leggi qualcosa di lui. Magari non è tuo interesse parlare con certe persone, magari non vuoi essere associato a certa gente, magari stai rimpolpando le casse di un giornalista che nel segreto della sua cameretta vorrebbe ucciderti. Ma anche in generale, cercare di sapere con chi stai parlando è una buona idea: lui sa qualcosa di te, tu sai qualcosa di lui, vi confrontate su qualche punto, vi fate una chiacchierata, diventate amici, passate cinque minuti decenti.
Terzo: (lo metto per ultimo ma è l’unico punto davvero importante) SORRIDI. Non durante l’intervista, dico nelle foto. È un trucco che nessuno sembra più conoscere: sfogli una rivista di musica, o un sito di musica, e hanno tutti un’aria schiva, triste, depressa, incazzata, minacciosa, lugubre. Guardano a terra, o fissano la telecamera in segno di sfida, o si esibiscono in qualche posa rockenroll e via di questo passo. A volte mi vergogno di dare soldi a un gruppo per via di quanto sembra scazzato e depresso nella foto, voglio dire, non voglio farti soffrire così tanto. Ecco: SORRIDI. I sorrisi danno l’idea di gente che ama fare la musica e/o la cui musica potrebbe in qualche misura entusiasmare te quanto entusiasma loro.